C’è una commedia di natale che ogni anno non posso far a meno
di guardare, sto parlando di Una poltrona per due (1983), diretto da John
Landis con protagonisti Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis.
La vicenda si basa sostanzialmente su un imbarazzante scambio
di persona tra un agente di entrate, il facoltoso Louis Winthorpe III (Dan
Aykroyd), e uno straccione che si chiama Billy (Eddie Murphy). Il primo conduce
una vita agiata, tra il suo lavoro e i divertimenti in una cerchia di amici
altolocati, il secondo è invece un senzatetto che tenta di impietosite altri a
mendicare.
I due si incontrano per la prima volta mentre che Louis esce
dal suo ufficio scontrandosi con Billy. Questi, credendo di aver subito un’aggressione,
inizia a urlare chiedendo aiuto alla polizia, che si precipita sul posto e
arresta Louis. All'episodio assistono gli avari datori di lavoro di Louis, i
fratelli Mortimer e Randolph Duke, che approfittano della situazione per fare
una scommessa: intendono infatti scambiare le vide dei due ragazzi per capire quale
sia davvero la fonte di successo per un uomo, se dipenda da un fatto genetico o
dal suo impegno.
È così che Billy scopre di avere uno spiccato talento per la
finanza e il management, mentre Louis cerca di riprendere il suo posto e
riguadagnare la fiducia dei Duke.
Nel corso del film, Billy e Louis avranno modo di conoscersi
e scoprire che dietro la scommessa vi era un corrotto funzionario del governo,
Beeks. Starà al loro trovare un modo per rendere nuovamente giustizia a Louis e
mettere in riga i fratelli Duke.
Il film è una commedia molto divertente, basata su un
semplice equivoco che, per quanto possa sembrare piccolo e insignificante, in realtà
costituisce il principale nodo intorno a cui ruota tutta la trama. Lo scambio
di persona viene poi trattato in maniera così credibile: Billy prende
degnamente il posto di Louis, fino ad appropriarsi completamente della sua vita.
Inoltre è esilarante il modo in cui questo avviene: sia Billy
che Louis diventano infatti protagonisti di mille (improbabili) peripezie che
li porteranno a scontrarsi e vivere una vita completamente diversa dalla loro.
È in questo modo che Billy passa dalle stalle alle stelle, mentre
Louis dalle stelle alle stalle.
La trama è avvincente e ogni personaggio rimane impresso
nella mente, nei modi di essere e agire. La commedia tiene incollati allo
schermo, con impazienza di scoprire il finale e vedere come tutta la situazione
troverà un momento di rinnovata stabilità.

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