Visualizzazione post con etichetta Risate assicurate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Risate assicurate. Mostra tutti i post

martedì 29 luglio 2025

Recensione: Il club dell'uncinetto" di Marta Marchese.

 Il Natale è per molti il periodo più bello dell'anno, la festa per eccellenza da trascorrere in famiglia, ma non è così per Emma che avverte quel primo Natale da divorziata come il periodo più triste.

Emma vive male l'abbandono del marito, il matrimonio fallito, quel figlio che non è mai arrivato.

Vive una vita di giorni tutti uguali, senza gioia e senza scopo, nel silenzio di una casa diventata troppo silenziosa, con un carico di ricordi che sono un pesante fardello da portare.

Finchè un giorno il destino sembra bussare alla sua porta. Emma si imbatte in un bizzarro volantino nel quale si fa la reclame a un Club dell'unicinetto, con tanto di via e di numero civico.

In un primo momento, la donna getta il via il volontino, ma subito dopo d'istinto lo recupera e decide di andare a dare un'occhiata al Club.

Arriva davanti a un cottage, pigia il campanello e ad aprirle sarà una simpatica donna avanti con gli anni che la accoglierà all'interno della sua casa, dove ci sono altre donne, anch'esse non più giovanissime, che ogni giovedì si incontrano e realizzano capolavori all'uncinetto. C'è solo un problema: Emma non sa cosa sia l'uncinetto!

Eppure, tra una chiacchiera e una tezza di té fumante, tra succulenti torte e deliziosi biscotti, tra Emma e le signore dell'uncinetto si instaura un rapporto familiare, fatto di calore e confidenze, di amiciza e supporto.

Emma sarà coinvolta dalla magica atmosfera del Natale e pian piano riprenderà a sorridere. Il casuale incontro con un bel giardiniere sarà un piacevole imprevisto nella vita della donna, ma niente è facile e scontato. Ogni vita nasconde un segreto ed Emma lo scoprirà grazie all'acquisto dell'albero di Natale!

"Il club dell'uncinetto" è un gradevole cozy book che racchiude in appendice le ricette dei dolci, dei biscotti e degli infusi di té citati nel libro.

Si tratta di una novella natalizia delicata che riscalda il cuore e che fa sperare nel valore e nel potere dell'amicizia.

Cinque stelle meritate per anche per le illustrazioni contenute nel libro e la splendida cover!


Recensione a cura di Silvia M.


domenica 8 ottobre 2023

[Recensione] "La sartoria degli amori imperfetti" di Silvia Maira

 


"E capì che non esiste la coppia perfetta o l'amore perfetto. Esiste l'amore, punto e basta."

“La Sartoria degli amori imperfetti” è un’esilarante commedia romantica che racconta la storia di Concetta Paternò, una sarta vivace ed esuberante di grande esperienza in fatto di vestiti e stoffe, che vive a Marsala con il pacato marito Salvatore, l’anziana barboncina Molly, sua madre, la saggia nonna Erasma, e le sue tre figlie, Giulia, Laura e Anna.

La sua vita è apparentemente perfetta: ha una famiglia che ama e un lavoro che la soddisfa a fianco delle sue amiche Ada e Luigia. Almeno così sembra finché non subentrano i fidanzati delle figlie: tre generi uno più strano dell’altro, che non le piaceranno per niente. Gelosa delle tre figlie, meditando sul balcone in compagnia della sua pipa e della paziente Molly, creerà il famigerato Podio dei generi, per capire chi dei tre sia il migliore e chi il peggiore.

I piani di Concetta, che prevedevano che le figlie venissero a lavorare nella sartoria, saltano improvvisamente in aria: Giulia andrà a lavorare con il fidanzato Umberto in una sala ricevimenti, Laura deciderà di lavorare nella bottega del padre e Anna avrà ben altre aspettative al fianco del suo ragazzo, l’eccentrico Mauro, che susciterà non pochi sospetti in Concetta.

Tutto sembra procedere in maniera piuttosto movimentata, ma tutto sommato senza intoppi, finché Concetta non riceverà una bella sorpresa quando anche Laura troverà il suo cavaliere.

Questo libro è l’ideale per soddisfare l’esigenza di una lettura leggera e scorrevole. Donna Concetta è senza ombra di dubbio il mio personaggio preferito, perché con i suoi modi di fare e le sue usanze all’antica riesce a tenere l’attenzione di chi leggere sempre alta e a strappare una risata in ogni momento. Infatti, il libro risulta piacevole in qualsiasi momento in cui venga aperto. Ciò che, però, risulta ancora più divertente è il fatto che le persone che la circondano (ad esempio il mite Salvatore e nonna Erasma) sono calme e tranquille, mentre lei può diventare esplosiva come un petardo.

Ogni personaggio, inoltre, ha sempre una caratteristica che contribuisce a distinguerlo e ciò rende la narrazione ancora più fluida.

Durante la storia non mancano alcuni colpi di scena che stravolgono le aspettative di Concetta e anche quelle del lettore in meglio e incuriosiscono maggiormente a conoscere il resto del libro.

Ancora più bello, infine, risulta il finale, felice e commovente nello stesso momento, il modo perfetto per chiudere una bellissima commedia romantica come questa.

I Paternò sono proprio l’esempio di una famiglia perfetta, accogliente e sempre aperta ai nuovi membri.



lunedì 17 luglio 2023

[Recensione] "Inciampando lungo il Tamigi" di Giorgia Cominato

 


"E cosa c'è di male nell'essere diverso dagli altri, al di sopra degli usi e costumi del luogo e del momento? Era quello il bello di Londra."

“Inciampando lungo il Tamigi” di Giorgia Cominato racconta la permanenza a Londra della ventitreenne Giulia, che dopo aver conseguito la laurea triennale in lingue, decide di cercare un po’ di libertà e provare la sua dimestichezza in inglese nella sua città del cuore, ovvero Londra.

Appassionata di Harry Potter e Bridget Jones, Giulia ama profondamente quella città. Una volta arrivata, dunque, alloggerà all’iconico Green Lantern, un pub ostello molto noto dove otterrà anche un posto di lavoro come barista, a fianco di due divertentissimi collaboratori, Jack e José. La sua avventura londinese procederà a casa della signora Branka, che si dimostrerà disponibile e ospitale nei suoi confronti, per poi riunirsi con la sua amica di università Alice e trovare un nuovo alloggio nel quartiere di Little Venice, dove vivrà con altre persone provenienti da tutto il mondo, quali uno spagnolo, un francese, e un (affascinante) milanese che si chiama Giulio.

Tra fermate della tube, turni di lavoro alquanto movimentati, ubriacature indesiderate, pretendenti respinti e colpi di scena, a Giulia non mancheranno sicuramente le innumerevoli gaffe che faranno ironicamente degenerare la sua reputazione e la porteranno ad abbassare la guardia verso un vicinissimo pericolo all’orizzonte.

Fin dalle prime pagine è evidente l’amore che l’autrice prova verso Londra. Tramite la protagonista, infatti, si può intraprendere un viaggio vero e proprio nella capitale britannica che risulta come un centro vivo e pulsante, in posti più o meno illustri, quartieri e locali con regole originali e sorprendenti (ad esempio il Time bar, dove il cliente paga la durata di tempo che passa al suo interno e non il cibo o le bevande consumate). Il viaggio è piacevole e appassionante, anche grazie allo stile adottato dalla scrittrice, di semplice comprensione, leggero e ironico.

Giulia è un personaggio simpatico e buffo al tempo stesso perché, nonostante tenti più volte di mostrarsi una persona seria e organizzata, finisce sempre per combinare  gaffe e cacciarsi in situazioni imbarazzanti. Lei stessa, infatti, si paragona alla pasticciona Bridget Jones.

Il libro segue un andamento molto divertente che riuscirà a strappare sicuramente molte risate al lettore e che lo invoglierà a procedere nella narrazione, dettaglio che rende la lettura veloce e piena di curiosità.

Tengo a sottolineare un particolare che mi ha molto incuriosita, ovvero il fatto di aver denominato alcuni capitoli con espressioni idiomatiche inglesi con la rispettiva traduzione sotto, fatto che rende il libro ancora più British.