Oggi mi piacerebbe consigliarvi un film, una commedia di
Natale all’italiana: si tratta di “Io sono Babbo Natale” uno degli ultimi film
di Gigi Proietti, qui in collaborazione con Marco Giallini.
Il film inizia con un piccolo preambolo del Natale del
1975:il piccolo Ettore non trova i regali sotto l’albero, come succede da
qualche anno. Scrive così una lettera a Babbo Natale, dicendogli di voler
prendere il suo posto e diventare un bambino più buono. Nonostante questo,
Ettore diventa un delinquente e si trova spesso in carcere. Quando esce nel
2019, scopre che sua moglie, con cui ha avuto una figlia, l’ha lasciato.
Ritrovatosi da solo, va a dormire in un parco dove incontra
un uomo che si chiama Nicola e dice di avere ben 125. Benché in un primo
momento Ettore cerchi di derubarlo o non si mostri gradevole nei suoi
confronti, durante il film inizia a essere sempre più tranquillo e tollerante,
finché Nicola non gli rivela la verità sulla sua identità: dice di essere il
vero Babbo Natale e di essersi trasferito a Roma da Rovaniemi per problemi di
salute.
Durante il film, Ettore diventerà sempre più consapevole
delle sue azioni passate e a fare amicizia con Babbo Natale, con il quale
instaurerà un rapporto di cooperazione, e con i suoi amici elfi.
Guardare questo film è stato davvero divertente: vedere un
Babbo Natale romano è stato tanto insolito quanto piacevole.
È una di quelle commedie che riescono a farvi ridere ma anche
a farvi riflettere sui propri sbagli, quasi fosse una forma di umorismo. È
quello che fa anche Ettore nel corso della storia: si troverà spesso a guardare
ai suoi misfatti, ma allo stesso tempo tenterà di andare avanti e superarli,
magari facendo qualcosa di buono nella sua vita.
Ettore è un personaggio che attraversa un evoluzione: dagli
atti di delinquenza al riscatto personale, dalla perdita di ogni rapporto al
recupero della relazione con la moglie e l’inizio di una nuova amicizia proprio
con Babbo Natale.
Recensione a cura di Serena



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