sabato 13 dicembre 2025

[Calendario dell'Avvento 2025] Recensione: The family man (2000) di Brett Ratner

 



C’è un film che è diventato un classico, un capolavoro che è impossibile non guardare: si tratta di The family man, con Nicholas Cage e Tea Leoni.

Nicholas Cage interpreta Jack Campbell, un uomo che dice di avere tutto. Ricco, proprietario di un bell’appartamento, di una macchina lussuosa e vestiti firmati, ed è presidente di un’azienda a Wall Street.

Tutto cambia dopo un incontro inaspettato in un negozio di generi alimentari, quando si ritrova a sedare una rapina a mano armata. Fuori dal negozio, il rapinatore gli chiede di cosa ha bisogno, Jack risponde di avere tutto.

Il giorno dopo, ogni cosa cambia: Jack si ritrova nel giorno di natale a casa della sua ex fidanzata Kate, che aveva lasciato in seguito a un percorso di studio e lavoro a Londra. In preda al caos, scopre di trovarsi in una sorta di realtà alternativa, dove è sposato con Kate e con la quale vive in una casetta molto accogliente con i figli e il loro golden retriever.

Con il passare del tempo, dovrà imparare ad adattarsi alla “nuova realtà”: questo comporterà essere un marito fedele e un padre pronto ad assecondare i figli, a portare a spasso il cane, a lavorare presso un gommista e a riprendere la sua vecchia vita.

È proprio in questo periodo che Jack capisce di non aver avuto proprio tutto.

Ogni anno è impossibile non guardare questo film. È uno di quelli che non riesci a lasciare a metà, che ti coinvolgono fino alla fine portandoti a riflettere su moltissime tematiche. In primis è come se continuasse a chiederti: “Sei sicuro di avere tutto?” Ed è proprio in quel momento che ti aiuta a concentrarti su ciò che hai o no.

Il film mette al centro dell’attenzione il tema della famiglia, quel nucleo fatto di semplici cose, parole e atte, ma che sono in grando di rendere incredibilmente felici. La “nuova vita” di Jack e Kate non è costruita sui soldi, che non necessariamente portano alla felicità, ma su una scelta di amore e affetto.

A proposito, è naturale rivolgere un pensiero anche alle amicizie più sincere, quelle che non ci abbandoneranno mai, e che Jack riscopre.

La storia viene ogni volta raccontata con una tenerezza infinita, che riscalda il cuore e commuove.



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