giovedì 18 dicembre 2025

[Calendario dell'Avvento 2025] Giorno 18: Recensione di "Tutta colpa del Natale" di Alessia Cannizzaro

 



“Ricordate: il Natale vive dentro chi ci crede davvero”

Tutta colpa del Natale di Alessia Cannizzaro è un libro caratterizzato da una grande capacità evocativa. Si avverte il freddo della neve che cade lenta e cadenzata, il rumore della legna che arde in un caminetto accesso, il bagliore dorato o colorato delle lucine che addobbano gli alberi, la musica dolce e melodiosa delle canzoni tradizionali e soprattutto il profumo dolce, che sa di cannella e zucchero a velo, dei biscotti, quello intenso, avvolgente e rassicurante, di una tazza di cioccolata calda. Ciò che passa attraverso le pagine di questo libro, e lo fa in modo chiaro e deciso, è il senso e lo spirito del Natale, quello più vero e profondo, che va ben oltre la visione consumistica contemporanea. Natale è Nataly Evergreen, la protagonista del libro, che, oltre a vestire di rosso e con motivi natalizi già da settembre, ama molto questa festività per il suo significato più intrinseco, quello dell’amore da dare e ricevere, del tempo da donare, della gioia che può scaturire dalla condivisione di una fiera o di un evento natalizio da organizzare, che sappia regalare un sorriso a chi è triste, un sogno ai bambini, un’occasione anche solo per stare insieme. Il Natale per Nataly non sono i regali, i pranzi luculliani o le interminabili giocate a casa di amici. Natale è quell’atmosfera che entra nel cuore delle persone, talmente forte da cambiare la percezione della realtà.

Nataly è nel piccolo paese in cui vive una fervida sostenitrice della magia del Natale e porta avanti con forza la sua convinzione anche quando si imbatte in Ethan Cole, nel nuovo sindaco, in apparenza freddo e razionale, che sembra insensibile al fascino dell’evento più magico dell’anno. Nataly però ha un dono: riuscire a far amare il Natale a chiunque la circonda, a trasmettere l’entusiasmo nelle cose in cui crede, a non fermarsi davanti alla prima difficoltà, a capire che, dietro un atteggiamento cinico e indifferente, può nascondersi qualcosa.

In fondo, “le luci servono proprio a questo[…]: a far sembrare più sopportabile il buio. Non devi spegnerle, devi solo capire per cosa le stai accendendo.”

L’Autrice ci insegna che il vero significato del Natale non sta nei regali, né nelle luci, ma “nel sentirsi a casa, nel cuore di qualcuno che ti sceglie ogni giorno”.

Il romanzo presenta una trama semplice e lineare, molto gradevole nella lettura, ricca di diversi significati che inducono a riflettere sul valore della festa. Invita a tornare al senso più vero e profondo, lontano da logiche consumistiche e a riscoprire la famiglia, gli amici, gli affetti e l’amore. Ci invita anche a riflettere sui meno fortunati e sui bisognosi, a non girarci dell’altra parte e a rimanere coerenti con le nostre idee anche se incontriamo molto difficoltà. Se crediamo in qualcosa, e lo facciamo fino in fondo, alla fine potremo convincere della bontà delle nostre idee anche chi è più contrario o restio. Una lettura ideale per il periodo, che riscalda il cuore e l’anima.

Recensione a cura di Silvia



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