“Ricordate: il Natale vive dentro chi ci crede davvero”
Tutta colpa del Natale
di Alessia Cannizzaro è un libro caratterizzato da una grande capacità evocativa.
Si avverte il freddo della neve che cade lenta e cadenzata, il rumore della
legna che arde in un caminetto accesso, il bagliore dorato o colorato delle
lucine che addobbano gli alberi, la musica dolce e melodiosa delle canzoni
tradizionali e soprattutto il profumo dolce, che sa di cannella e zucchero a
velo, dei biscotti, quello intenso, avvolgente e rassicurante, di una tazza di
cioccolata calda. Ciò che passa attraverso le pagine di questo libro, e lo fa
in modo chiaro e deciso, è il senso e lo spirito del Natale, quello più vero e
profondo, che va ben oltre la visione consumistica contemporanea. Natale è
Nataly Evergreen, la protagonista del libro, che, oltre a vestire di rosso e
con motivi natalizi già da settembre, ama molto questa festività per il suo
significato più intrinseco, quello dell’amore da dare e ricevere, del tempo da
donare, della gioia che può scaturire dalla condivisione di una fiera o di un
evento natalizio da organizzare, che sappia regalare un sorriso a chi è triste,
un sogno ai bambini, un’occasione anche solo per stare insieme. Il Natale per
Nataly non sono i regali, i pranzi luculliani o le interminabili giocate a casa
di amici. Natale è quell’atmosfera che entra nel cuore delle persone, talmente
forte da cambiare la percezione della realtà.
Nataly è nel piccolo
paese in cui vive una fervida sostenitrice della magia del Natale e porta
avanti con forza la sua convinzione anche quando si imbatte in Ethan Cole, nel nuovo
sindaco, in apparenza freddo e razionale, che sembra insensibile al fascino
dell’evento più magico dell’anno. Nataly però ha un dono: riuscire a far amare
il Natale a chiunque la circonda, a trasmettere l’entusiasmo nelle cose in cui
crede, a non fermarsi davanti alla prima difficoltà, a capire che, dietro un
atteggiamento cinico e indifferente, può nascondersi qualcosa.
In fondo, “le luci
servono proprio a questo[…]: a far sembrare più sopportabile il buio. Non devi
spegnerle, devi solo capire per cosa le stai accendendo.”
L’Autrice ci insegna che il
vero significato del Natale non sta nei regali, né nelle luci, ma “nel
sentirsi a casa, nel cuore di qualcuno che ti sceglie ogni giorno”.
Il romanzo presenta una
trama semplice e lineare, molto gradevole nella lettura, ricca di diversi
significati che inducono a riflettere sul valore della festa. Invita a tornare
al senso più vero e profondo, lontano da logiche consumistiche e a riscoprire
la famiglia, gli amici, gli affetti e l’amore. Ci invita anche a riflettere sui
meno fortunati e sui bisognosi, a non girarci dell’altra parte e a rimanere
coerenti con le nostre idee anche se incontriamo molto difficoltà. Se crediamo
in qualcosa, e lo facciamo fino in fondo, alla fine potremo convincere della bontà
delle nostre idee anche chi è più contrario o restio. Una lettura ideale per il
periodo, che riscalda il cuore e l’anima.
Recensione a cura di Silvia

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