Oggi vi consiglio un film divenuto un classico di Natale. Una
fiaba a lieto fine che saprà mettere tutta la famiglia d’accordo di fronte la
televisione. Sto parlando di Miracolo nella 34a strada (1994), già
rifacimento di un film omonimo del 1947.
In questo film, protagonista è Richard Attenborough, nei panni di Kris
Kringle. Viene assunto dai magazzini Cole per vestire i panni di Babbo Natale e
guidare una slitta trainata da renne, dopo che il precedente attore, Tony,
viene scoperto ubriaco. A essere proprietaria dei magazzini è la signora Dorey
Walker, che ha una figlia di nome Susan. Tutti i bambini iniziano a credere che
il signor Kris sia il vero Babbo Natale, tranne Susan, la quale inizierà a
crederci convinta da un amico di sua mamma, l’affascinante avvocato Bryan
Bedford. Tra di loro nasce una sincera amicizia. Una sera, mentre Susan rimane
a casa da sola con Kris a farle da babysitter, la bambina le confida cosa
vorrebbe: una casa, un papà e un fratellino.
Proprio quando la bambina esprime il suo desiderio, Bryan e
Dorey si innamorano. Nello stesso momento, tuttavia, il signor Tony tende una
trappola a Kris, al fine di metterlo in cattiva luce di fronte al pubblico.
Finge così un’aggressione facendolo finire in una critica psichiatrica. Ad
aiutare Kris alias Babbo Natale sarà poi Bryan, che metterà in luce tutte le
sue brillanti doti di avvocato.
Un andamento leggero e pieno di tenerezza sono le due qualità
principali di questo film. Immaginate di sedervi sul divano con una cioccolata
calda tra le mani e una copertina di lana sulle gambe. Accendete poi la TV e
riunitevi con i vostri familiari. Questo film, con il suo sapore magico e
autentico, sarà in grado di farvi dimenticare la realtà circostante.
Ogni cosa risulta come una coccola, a partire dal personaggio
principale: il signor Kris Kringle è dotato di una simpatia contagiosa, della
familiarità di un nonno. Un po’ l’amico di tutti. Il Babbo Natale che tutti
avremmo voluto per portarci i regali. Il solo guardarlo è in grado di fare
tornare bambini. A fare tenerezza è soprattutto il rapporto di Kris con tutti i
piccoli che credono che lui davvero sia Babbo Natale: è una parte in cui tutti
ci siamo immedesimati.
E credo che sia proprio questo il tratto distintivo di questo
film: la capacità di sembrare vero al limite tra realtà e fantasia.
È uno di quei film di cui non ci si stanca mai e che si guarderebbero fino all’infinito, che mettono sempre di buon umore e che tengono incollati allo schermo.
Recensione a cura di Serena.



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