mercoledì 19 agosto 2026

[Recensione] "Nessun dipinto mi spezzerà il cuore" di Sabrine El Mayel

 


"La verità assoluta può essere impossibile da raggiungere, specialmente quando si tratta di eventi complessi, ma il bello della storia dell'arte sta proprio nel poter esplorare e trovare gli strumenti che più ci incuriosiscono, per provare poi a dedurre quali potrebbero essere i significati nascosti, semmai ci fossero"

“Nessun dipinto mi spezzerà il cuore” di Sabrine El Mayel è molto più di un libro, è un viaggio nella storia dell’arte, che svela le storie dietro i dipinti più celebri della storia e non solo.

È come entrare in un museo dove si uniscono sia opere più note che altre meno conosciute, che spaziano in un arco di tempo tra il Diciannovesimo e il Ventesimo secolo, dall’Europa alle Americhe. È un viaggio tra storie, pittori e stili che si muovono tra il Realismo, l’Impressionismo, l’Espressionismo e il Surrealismo.

L’autrice presenta capolavori artistici che hanno fatto la storia e che vengono presentati ai lettori non solo da un punto di vista descrittivo, ma indagando con attenzione tutti quei dettagli che agevolano la comprensione di un opera, come il contesto storico, e, soprattutto, una significativa analisi psicologica dell’autore. Ciò che aggiunge un tocco personale al libro è il fatto che ognuna delle opere citate presenta anche un racconto, in cui l’autrice prova a immaginarne chi siano i personaggi rappresentati, quale sia la loro storia, cosa abbiano provato nel momento del ritratto.  Inoltre racconta del modo in cui ogni artista ha immortalato la sua epoca.

A tal punto, mi ha colpito molto il Matrimonio diseguale di Vasily Vladimirovich Pukirev del 1862. Non conoscevo questo quadro né il pittore, ma ammetto che la storia mi ha affascinata molto per due aspetti: in primis, perché l’artista è riuscito a dipingere con grande realismo un matrimonio combinato, dove è del tutto assente l’amore tra i coniugi, e anche perché si ispira a una vicenda in particolare realmente accaduta. L’autrice, infatti, segnala che è stata scoperta l’identità della ragazza nel dipinto tramite un altro ritratto di un tale Vladimir Sukhov.

Questo, tuttavia, non è l’unico caso citato. L’autrice, infatti, approfondisce molto anche Ofelia, di John Everett Millais, la cui modella trova il suo volto in Elizabeth Siddal. La sua è una storia che intreccia arte e tragedia. Fu, infatti, costretta a posare per varie ore in una vasca d’acqua fredda e, a seguito di quanto accaduto, rimase a letto per varie settimane per via di una brutta polmonite.

Il libro, però, non parla solo di arte, parla anche d’amore. Raccontando di artisti come Frida Khalo e Amedeo Modigliani racconta quanto i loro partner siano stati importanti per la loro produzione artistica.

Credo che sia proprio questo il particolare che mi ha colpito di più: la capacità dell’autrice di riuscire ad andare oltre la tela, nei meandri delle emozioni che hanno segnato ogni dipinto, talvolta fino a commuoversi, con il pensiero che forse ci sarà un dipinto che potrà spezzarci il cuore.

Aggiungo che all’inizio e alla fine sono presenti dei bellissimi quadri realizzati dall’autrice allo stile di Modigliani, che conferiscono al libro un tocco ancor più elegante al libro.

Recensione a cura di Serena.



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