mercoledì 1 luglio 2026

[Recensione] "Noa: L'eco di un amore selvaggio" di Alice Buzzella


I tratti distintivi della penna di Alice Buzzella sono tutti presenti in “Noa”, delicato retelling della favola di Pocahontas.

L’eleganza nella scrittura, lo stile pacato e ricercato, la capacità descrittiva e l’abilità disegnare i sentimenti dei personaggi emergono tra le righe di questa novella nella quale Noa ricorda molto la bella Pocahontas, legata alla sua terra, quella riserva alpina dove vive da sempre e della quale conosce tutto: la fauna e la flora, i silenzi e i rumori. Noa ama molto la sua terra, la rispetta e trasmette la sua passione quando guida i turisti alla scoperta di quei paesaggi meravigliosi, in cui l’uomo vive in simbiosi con la natura ma soprattutto in armonia. Eppure un giorno anche lì, tra la pace di quelle valli, arriverà chi, incurante di tanta bellezza, intende violare quell’equilibrio così delicato per raggiungere un proprio beneficio economico.

L’Autrice è stata molto abile a far emergere l’animo di Noa, quello di una donna sensibile, dotata però di una forza e di una determinazione fuori dal comune, capace di lottare per ciò in cui crede e di non cedere a compromessi. E, come Pocahontas, incontrerà qualcuno che dovrà decidere da che parte stare, se essere un imprenditore senza scrupoli oppure più semplicemente un uomo che si arrende di fronte all’amore, non solo di quel paradiso incontaminato.

Recensione a cura di Silvia