"Il
principe è arrivato, io no (stavo dormendo)" di Oriana Turus è un
retelling della favola de "La bella addormentata nel bosco" in chiave
moderna. La protagonista è Aurora, una giovane ragazza affetta dalla
narcolessia, una malattia che la costringe ad addormentarsi contro la sua
volontà. Grazie alle sue migliori amiche (che sono le fate madrine della
situazione) riesce a trovare un medico, un brillante e affascinante neurologo
che si chiama Filippo Stasi, nonché figlio di una sua ex professoressa del liceo.
Inizialmente Aurora sembra scettica alla presentazione del nuovo dottore,
convinta che non sia possibile trovare una cura alla sua patologia.
Dopo
il primo incontro nasce tra loro un'intesa crescente, che li porta a conoscersi
e innamorarsi. Lui impara a capirla e lei a farsi aiutare, finché gli
confesserà che da piccola la zia, in seguito a un litigio con la madre, le
avrebbe lanciato una specie di maledizione e le avrebbe procurato così la
narcolessia.
Non
avrei mai creduto che si potesse scrivere un rifacimento così
"attuale" e divertente de "La bella addormentata" e ammetto
che l'autrice è riuscita davvero bene in questo lavoro. L'ho letto in
pochissimo tempo, il libro è molto scorrevole e, anche in poche pagine, riesce
a raccontare con completezza la storia d'amore dei protagonisti. Inoltre ho
apprezzato molto anche il modo in cui viene trattata la malattia: in modo
leggero, ma mai superficiale, viene affrontata anche grazie ai personaggi che
affiancano la protagonista, a partire dalle amiche Serena, Flora e Federica e
il bel Filippo.
A
rendere ancora più efficace il racconto è la tecnica dei POV alternati, che
permettere di conoscere approfonditamente i sentimenti di Aurora e Filippo. I
siparietti comici si alternano a momenti più romantici, in un racconto
frizzante e scorrevole.
Recensione a cura di Serena


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