giovedì 16 luglio 2026

[Recensione] "Lady Oscar: L'epopea di una guerriera romantica" di Elena Romanello

 

Con "Lady Oscar: L'epopea di una guerriera romantica" Elena Romanello, grande appassionata dell'anime, ci ha regalato un piccolo saggio molto esaustivo pieno di aneddoti sul personaggio di Lady Oscar, trattando non solo del manga, ma anche dei vari adattamenti televisivi e dell'autrice Riyoko Ikeda.

Il saggio inizia raccontando il successo del manga creato dalla ventiquattrenne fumettista giapponese Riyoko Ikeda, discendente di una famiglia di samurai, e inizialmente pubblicato a episodi dal il 21 maggio del 1972 sulla rivista Margaret Comics. Il titolo originale è Versailles no bara, ovvero "La rosa di Versailles", e narra una storia rivoluzionaria, ambientata a Parigi poco prima della Rivoluzione francese, la cui protagonista è Oscar François de Jarjayes, una giovane donna che viene allevata dal padre come un uomo e diventa in poco tempo il Comandante delle guardie reali al servizio dei sovrani Luigi XVI e Maria Antonietta. Il manga ottiene subito un successo straordinario tra un pubblico di giovani lettrici, in grado di procurare all'Ikeda l'attenzione di alcuni registi per trarne un cartone animato. La serie viene diretta dai maestri Tadao Nagahama e Osamu Dezaki (il quale, tuttavia, fece dell'anime un libero adattamento del fumetto) e disegnata da Shingo Araki e Michi Himeno. Viene successivamente descritto il debutto dell'anime e la risonanza che ebbe nei vari Paesi del mondo in cui venne mandato in onda, con un attento approfondimento di sequel e spin-off letterari, quali le Storie gotiche.

Si parla poi del film di Jacque Demy del 1979, di produzione nippo-francese, con protagonista Catriona Macoll nei panni della protagonista, che tuttavia non riuscì a replicare il successo dell'anime, a causa di una sceneggiatura poco curata e di personaggi interpretati senza carisma. Non per caso, Jacque Demy non volle che il film venisse proiettato in Francia.

In tempi più recenti, nel 2025 è stato prodotto anche un nuovo adattamento cinematografico, questa volta a cartone animato, dallo studio Mappa e dalla giovane regista Ai Yoshimura, desiderosa di creare un nuovo film che mettesse insieme dei disegni rinnovati, una storia più fedele al manga creato da Riyoko Ikeda e la passione di quest'ultima per il canto e i musical, riempiendo la pellicola di intermezzi canori. Benché il progetto si fosse mostrato ambizioso e interessante, sembra che il film abbia presentato una regia un po' frettolosa, in cui sono più frequenti le parti cantate che le scene della storia.

Il libro parla anche del doppiaggio della serie, delle sigle iconiche di Cristina D'Avena e soprattutto dei Cavalieri del Re, che continuano ancora a presenziare ad eventi dedicati al cartone animato e non solo.

Si tratta di un saggio che io, da appassionata di anime giapponesi e soprattutto di Lady Oscar, ho letto in pochi giorni. È una lettura molto scorrevole che non si limita solo a raccontare la storia di un fumetto e successivamente cartone molto famoso, ma indaga anche dietro gli aneddoti simpatici vi si celano e che rendono il libro ancora più gradevole. Nulla è lasciato al caso, ma ogni dettaglio è approfondito minuziosamente. È un bellissimo viaggio che attraversa varie generazioni, penetra nei meandri della cultura giapponese e non solo, indaga le caratteristiche dello shojo (il manga per ragazze) e continua ad attualizzare il personaggio di Lady Oscar, sospeso tra mito e realtà.

Recensione a cura di Serena.



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