Antonella Salese
esordisce nella collana Romance New Adult PAV Edizioni con un libro che regala
da subito emozioni travolgenti.
L’ultimo segno di noi è
un reverse age gap, sì perché a essere più grande è la protagonista, Azzurra,
mente lui è Matteo. Non è però un age gap qualunque, perché l’amore tra i due
nasce e si sviluppa tra i banchi di scuola e si tratta di un amore proibito
perché Matteo è uno studente di quel liceo all’ultimo anno, mentre Azzurra è la
sua insegnate di lingue. La loro storia nasce pian piano: prima è un incontro
di sguardi, poi la consapevolezza di una forte attrazione, infine è amore
profondo, quello che nasce tra due anime che si incontrano e si riconoscono e
non possono fare a meno di amarsi. All’Autrice si deve riconoscere la grande
capacità di descrivere e rendere veri e vivi i sentimenti, le emozioni, i
battiti del cuore, l’attrazione, le attese, i tormenti dell’animo per una
storia che agli occhi della società sembra scandalosa. Cosa c’è però di strano
tra due ragazzi che si amano? Davvero quella manciata di anni che li separa può
fare la differenza tra una storia destinata a durare o una destinata a finire?
Azzurra e Matteo non vivono una storia tutta rose e fiori, ma si scontrano con
convenzioni sociali, i pregiudizi, i falsi perbenismi da una parte; dall’altra
conoscono anche chi crede in loro, chi in quel loro rapporto così forte, vero e
profondo, vede solo un giovane uomo e una giovane donna che si amano nonostante
tutto e tutti.
Una scrittura fresca,
coinvolgente, di quelle che ti fanno divorare un libro. Quando ho letto
l’ultima pagina, Azzurra e Matteo sono diventati come due amici che mi sono
mancati un po'. Perché io ho tifato per loro.
Recensione a cura di Serena.

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