lunedì 26 maggio 2025

[Recensione] "La musica del cuore" di Cinzia Mascelli

 


Il secondo romanzo di Cinzia Mascelli, pubblicato con la casa editrice PAV Edizioni, è un viaggio che riporta il lettore nella Vienna di fine Ottocento.

Chi compie il viaggio è una giovanissima ragazza di nome Etrin, orfana di entrambi i genitori, cresciuta sola e con pochi mezzi, senza alcuna ricchezza, salvo la sua bellezza e l’eleganza nel portamento e un dono di natura che le consente di riprodurre al pianoforte qualunque melodia lei ascolti. Etrin è infatti dotata del dono dell’orecchio assoluto ed è proprio per questa sua specificità che potrà andare a Vienna, ospite del palazzo della marchesa Lustran, a insegnare a una classe di bambini dell’alta società. In cambio avrà vitto e alloggio e potrà perfezionare la sua tecnica grazie alle lezioni di un anziano maestro e di un giovane molto dotato, anch’egli ospite della Lustran.

Lui è Themor, che da subito si presenta come un personaggio enigmatico, dal carattere controverso, molto chiuso in se stesso, con un passato tutto da scoprire durante la lettura.

Cinzia Mascelli porta il lettore dentro i lussuosi palazzi viennesi, dove si intrecciano relazioni, accordi, ma anche dove si tessono inganni e maturano invidie e subdoli piani.

La nostra Etrin cerca di destreggiarsi e di resistere alle cattiverie, ai giudizi e ai pregiudizi in nome del suo sogno: quello di diventare una pianista di fama.

La vita non è facile e tra intrighi, finti adulatori e veri amici, Etrin verrà a conoscenza di qualcosa che riguarda il suo passato e potrebbe cambiarle la vita.

La parte più interessante di questo romance storico sono le melodie che si ha l’impressione di avvertire durante la letture, pezzi di grandi pianisti compositori, opere riprodotte da Etrin o Themor e descritte dall’autrice con grande maestria e passione, tanto da sembrare reali e tangibili.

Così, se il lettore chiude gli occhi, gli sembrerà di ascoltare un pezzo di Chopin!

Il tutto è arricchito da una narrazione scorrevole, a tratti elegante, con un sapiente uso delle figure retoriche.

Un plauso particolare alla copertina e ai disegni all’interno del libro realizzati dalla stessa Mascelli.

Lettura consigliata agli amanti del genere.

Recensione a cura di Silvia.


venerdì 9 maggio 2025

[Recensione] "L'incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini" di Hazel Prior

 

L’incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini è un romanzo profondo e sorprendente.
La signora Veronica  McCreedy è un’ ultraottantenne benestante che vive nella propria villa a Ballahays nell’Ayrshire in Scozia, aiutata nelle faccende domestiche dalla fidata Eileen che durante le pulizie dimentica le porte aperte con estremo rammarico della padrona di casa. Le passioni della signora sono il te Darjeeling e il programma televisivo “Salviamo il pianeta”. Nelle sue passeggiate in riva al mare Veronica si occupa di raccogliere con un bastone i rifiuti che gli altri lasciano. Tuttavia questa signora custodisce gelosamente due segreti racchiusi rispettivamente nel medaglione che porta al collo e in una cassetta di legno chiusa con un lucchetto a combinazione. Un giorno scopre che il suo programma preferito non verrà più trasmesso perché la stagione è finita e al suo posto ne viene trasmesso un altro intitolato “I guai dei pinguini” presentato da Robert Saddlebow che cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della natura e sul pericolo di estinzione di alcune specie di pinguini.

Veronica è anziana ed è combattuta, da un lato vorrebbe fare qualcosa di concreto per aiutare i pinguini, dall’altro vorrebbe trovare un parente che si prenda cura di lei, una persona al quale lasciare la propria eredità. Attiva delle ricerche e riesce a scoprire che a Bolton vive il suo unico parente: un nipote. Gli scrive una lettera e lo va a trovare, ma davanti si trova un giovanotto sporco e malandato e  sente nell’aria una puzza che le sembra di sostanze stupefacenti.  La signora, profondamente delusa torna in fretta in casa sua e decide che visto che il suo unico parente è questo, lascerà tutto in beneficenza a una associazione che si occupa dello studio e della tutela dei pinguini. Fa scrivere una e-mail da Eileen ad alcuni scienziati che operano su Locket Island in Antartide e dice loro che vuole lasciare loro il suo patrimonio, ma prima vuole vedere come operano. Nonostante tutti i tentativi di dissuasione da parte degli studiosi che da un lato le spiegano le condizioni proibitive di vita sull’isola e dall’altro non vogliono assumersi la responsabilità della salute di una signora anziana, l’agguerrita Veronica fa preparare i bagagli dalla fida domestica, fa comprare i biglietti e parte per l’altro capo del mondo. 

I tre studiosi dei pinguini di Adelia si ritrovano loro malgrado la signora tra di loro e dovranno badare a lei per 3 settimane, prima del ritorno della nave dei rifornimenti. Gli scienziati sono due uomini, Dietrich e Mike, e una donna, Terry, autrice del blog “I pinguini di Terry”, con il quale cerca di sensibilizzare il pubblico sulla salvaguardia dei pinguini di Adelia, che prende a cuore la nuova arrivata e che pian piano riuscirà ad entrare nelle sue grazie e conoscere la storia nascosta nel cuore della vita dell’anziana ospite. 
Prima di partire per l’emisfero australe, Veronica inaspettatamente dà disposizioni affinché a suo nipote Patrick venga consegnata la cassetta di legno e la combinazione per aprire il lucchetto. Da questo momento la storia si divide tra passato e presente: Patrick, pentito dello stato in cui si è fatto trovare la prima volta dalla sua unica parente e da un pessimo tentativo di riparare al precedente errore, inizia la lettura del diario sulla storia della vita della nonna contenuto all’interno della cassetta, e Veronica in Antartide da un lato si occupa dei pinguini, e dall’altro si confida con Terry raccontandole a sua volta la storia della sua vita.

Esce fuori una storia segnata dalla Seconda Guerra Mondiale, che tra le tante vittime si prese anche i genitori di una Veronica adolescente, lasciandola sola al mondo. La storia raccontata dal diario è struggente e probabilmente la parte più bella del romanzo per cui è bene che il lettore la scopra da solo.
Patrick si rivelerà molto meglio di come è uscito al primo incontro; Veronica dimostrerà di essere molto di più che una banale anziana signora, la storia si rivelerà memorabile, ben scritta e coinvolgente. A chi andrà il patrimonio della signora McCreedy? Cosa succederà durante il suo soggiorno in Antartide?
Un messaggio attuale che sensibilizza il lettore verso il rispetto della natura da un lato e verso l’importanza dell’amore dall’altro: amore per i propri genitori, amore per l’anima gemella, amore per i pinguini, amore per il proprio unico parente, davvero un romanzo ben scritto da parte di Hazel Prior.
Invito tutti a leggerlo, 5 stelle meritatissime.


sabato 26 aprile 2025

[Segnalazione d'uscita] "@Imprevistidamore.it- Sapore di mare, d'amore e di guai" di Silvia Maria

 


L’amore è uno dei sentimenti più sublimi, tuttavia ha un grande difetto: manca di obiettività. Conoscete qualcuno che ha le fette di prosciutti sugli occhi più di chi è innamorato?”
Essere se stessi non sempre è facile. Lo sanno bene Tina e Mary, due sorelle che a causa delle loro scelte di vita hanno preferito vivere lontane dal paese d’origine. Mary, giovane assistente universitaria, è stata sedotta e abbandonata dall’affascinante professore René Deuxpois, per il quale aveva lasciato lo storico fidanzato alla vigilia delle nozze.
Tina, invece, l’amore vero lo ha trovato in Gianna, biker dal carattere solido e rassicurante. Una reunion tra ex compagni di classe, a cui Mary non può mancare, sarà l’occasione per le due sorelle di tornare a casa.
Entrambe si dovranno confrontare con i genitori, i pettegolezzi dei parenti, le dicerie del paese e il passato che qualche volta ritorna prepotente, insinuando dubbi e insicurezze. 
Una commedia brillante e leggera che, tra imprevisti, fraintendimenti e qualche guaio, cerca di rispondere alla domanda sempreverde: “ma poi, l’amore che cos’è?”

Nella sua prima edizione “@imprevistidamore.it” ha ottenuto una Menzione d’onore nell’ambito del concorso “Amori sui generis 2021, Premio Letterario Nazionale Città di Grosseto” promosso dall’Associazione culturale Letteratura e dintorni.

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giovedì 17 aprile 2025

[Recensione] "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery

"Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti."

"L'eleganza del riccio" è un romanzo dell'autrice francese Muriel Barbery edito e/o edizioni. La trama è raccontata a POV alternati da due protagoniste, ovvero Paloma e Renée.

Paloma è una ragazzina di 12 anni appartenente a una famiglia benestante, mentre Renée è una portinaia di 54 anni che lavora nello stesso palazzo in cui vive Paloma. Il racconto si snoda tramite delle lunghe riflessioni sulla propria esistenza da parte di entrambe le protagoniste, che a loro volta redigono un diario in cui annotare i loro pensieri.

Paloma dimostra di avere una grande maturità per essere solo una ragazzina ed è proprio questa sua caratteristica a farle nutrire un senso di amarezza e delusione verso la società in cui vive. Sa di essere più intelligente dei suoi coetanei, ma è consapevole che se mostrasse questa qualità non avrebbe pace, quindi i suoi genitori tenderebbero a omologarla alla società. Vivono come pesci in una bolla. Lei però nella bolla non ci vuole andare.

Renée, in un certo senso, vive la realtà esattamente come Paloma. Sente di essere intrappolata in un ruolo, nelle sue convenzioni sociali. Proprio per questo motivo, desidera sfuggire all’omologazione sociale rifugiandosi nel suo piccolo mondo, a leggere le Meditazioni Cartesiane e scritti di altri filosofi (quali Kant e Marx).

La loro vita cambia quando nel palazzo viene ad abitare un nuovo coinquilino, il giapponese Kakoru Ozu, che sembra avere una visione più profonda della realtà. L’uomo colpisce subito Paloma per la sua capacità di vedere le cose e di andare oltre l’apparenza.

Non so davvero quali parole utilizzare per definire questo libro. È stata una lettura che mi ha richiesto molta attenzione, che allo stesso tempo mi ha fatto riflettere su alcune tematiche qua trattate in modo piuttosto filosofico. Infatti durante la narrazione vengono citati, come ho già detto prima, alcuni filosofi, dei quali viene delineato il pensiero in relazione alla realtà in cui vivono le protagoniste. Per fare un esempio, Paloma scrive spesso che la vita è una farsa, esattamente come sosteneva Cartesio nelle sue Meditazioni metafisiche.

Le riflessioni filosofiche, però, non sono casuali per due motivi: credo che alla base ci sia un esperienza autobiografica dell’autrice, in quanto docente di filosofia; in secondo luogo giocano un ruolo importante per accentuare le riflessioni sulla realtà.

Del resto le tematiche più presenti in questo romanzo sono il senso dell’esistenza, gli stereotipi sociali, la propria affermazione personale e la ricerca di una verità, ovvero una sorta di sempre nel mai come afferma Paloma stessa. Un vero e proprio criterio di orientamento nel mondo. È una lettura che invita ad andare oltre le apparenze, a non limitarsi al mondo per come appare, ma ad indagarne gli aspetti più profondi. È anche un potente invito a trovare sé stessi e affermarsi nel mondo, per fuggire così dalla bolla. È tutta una questione di pacatezza ed eleganza, la stessa del riccio.

⭐⭐⭐⭐

martedì 18 marzo 2025

[Recensione] "Il futuro è stato bellissimo" di Michael J. Fox

 

Il libro autobiografico di Michael J Fox è un viaggio intenso ed emozionante in cui il celebre attore racconta alcuni episodi della sua vita dopo la diagnosi del morbo di Parkinson. 

Questa patologia generalmente diagnosticata in età avanzata, per l' attore comincia a manifestare i suoi sintomi in età precoce e gli viene diagnosticata a trent'anni. Michael nella realtà è proprio come nel celebre personaggio interpretato nella saga di Ritorno al futuro: attivo, curioso, instancabile, caparbio, spiritoso con tanti progetti per la vita. Sposato e con un quattro figli: un maschio e tre femmine. Sam il primogenito è l' unico che ha ricordo di papà senza i sintomi del male. Per le figlie invece, essendo nate dopo, il papà con il morbo di Parkinson è una esperienza con la quale hanno sempre dovuto fare i conti. Inizialmente l' attore incapace di accettare una così dura realtà cade preda dell' alcool. Fino a quando con il supporto di sua moglie Tracy si dà una scossa e piano piano ritrova la giusta via. Affrontando le difficoltà legate al Parkinson, ricomincia a recitare: partecipa ad alcuni film e serie di successo, a viaggi di vacanza con la famiglia, partecipa a sorpresa al settantesimo compleanno della mamma in Irlanda del Nord e all' ottantesimo compleanno della stessa in Canada. 

Michael ha origini irlandesi, ma è nato e cresciuto in Canada fino a quando non ha deciso di mollare tutto per andare a fare l'attore in California. Nel frattempo deve affrontare un delicato intervento alla colonna vertebrale, un' altro dovuto a una caduta causata dal male che lo affligge da tanti anni e che nel tempo è sempre andato avanti portando un peggioramento della qualità della vita. Ma Michael riesce a ritrovare sempre la forza e a rialzarsi e combatte con la sua fondazione di ricerca per il morbo di Parkinson, che rappresenta oggi la più solida realtà di ricerca per la malattia e se ancora non è riuscita a trovare una cura definitiva, ma ha sicuramente migliorato la condizione di vita di tanti malati. 

Leggendo questo libro, si percepisce che il personaggio Marty Mc Fly, protagonista di Ritorno al futuro, è stato cucito su Michael J Fox: il carattere della persona e quello dell' attore sono identici. Michael sta vivendo una vita piena dell' amore della sua famiglia, delle esperienze lavorative (riesce addirittura ad andare a girare un documentario in Nepal e giocare a golf nonostante tutto), a ogni caduta segue una rialzata, non si abbatte e non si dà per vinto e ci insegna che la vita va affrontata e vissuta nonostante tutte le difficoltà che possiamo trovarci davanti. 

Grazie Marty Mc Fly, grazie Michael J Fox.



lunedì 17 marzo 2025

[Segnalazione d'uscita] "Cronache di Nectunia: il risveglio - Vol 1" di Daniela Ruggero

 


In un futuro non molto lontano, il mondo così come lo conosciamo non esiste più. Le malattie sono debellate, la morte, il dolore e la sofferenza non fanno più parte della vita. Non c’è spazio per l’inquinamento che soffoca i mari, l’aria e la terra. Tutto è pace, fratellanza e unione. Nessun crimine violento, nessuna disputa. Nella perfezione di questo mondo, tuttavia, un gruppo di ribelli combatte la sua guerra silenziosa, consapevole che tanta eccellenza cela un’amara verità: la schiavitù del popolo che vive nelle terre emerse.
In questa perfezione, l’amore, quello vero, sgretolerà le trame del potere e ridarà speranza all’umanità intera.
Un grido si alza dai fondali del mar Mediterraneo, un inno alla libertà: Siamo nati liberi e moriremo liberi.

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mercoledì 5 marzo 2025

[Recensione] "La neve in fondo al mare" di Matteo Bussola

 


Forse alla fine i fragili siamo sempre stati noi. Noi che ci ostiniamo a sognare gli uomini o le donne che diventerete, o a rimpiangere i bambini e le bambine che eravate, senza mai vedere il ragazzo o la ragazza che abbiamo davanti.

Ci sono degli autori che riescono a trattare con incredibile delicatezza delle tematiche molto dure, di cui nessuno spesso vorrebbe sentire parlare, ma il tono che viene usato è perfino rassicurante. È il caso di “La neve in fondo al mare” di Matteo Bussola.
Il libro si presenta come il diario di un papà, Caetano Bernardi, in cui il protagonista racconta la triste storia di un genitore che assiste sofferente ormai da molto tempo il figlio quattordicenne Tommy lottare contro l’anoressia in un ospedale, nello specifico nel reparto di psichiatria infantile. Nel diario descrive ogni suo sentimento verso il figlio, la frustrazione nel vederlo ridotto pelle e ossa, la speranza di trovare un modo per aiutarlo e la difficoltà di comprendere come si sia ridotto in questo stato. Racconta quindi la sua vita e approfondisce il rapporto che pensava li legasse.
Riflette anche sulla contraddittorietà delle parole “psichiatria infantile”, ed evidenzia quanto siano contrastanti tra loro. Afferma perfino che questo spiacevole ossimoro non debba esistere (e non ha tutti i torti).
Caetano non è però solo, perché vi sono molti altri ragazzini più o meno coetanei di Tommy che hanno dei disturbi simili. Tra le corsie dell’ospedale, infatti, conosce i loro genitori, con cui spesso si trova ad avere un confronto.
La prima cosa che ho notato quando ho intrapreso la lettura di questo libro è, nonostante il realismo della storia, la dolcezza dello stile semplice e lineare utilizzato dall’autore per descrivere tutti i disagi dell’età adolescenziale. Il tono infatti è molto pacato, a tratti quasi rassicurante e riesce a bilanciare la durezza delle storie che vengono raccontate. 
A proposito, come accennavo prima, vi sono molte storie che si intrecciano e ognuna trasmette messaggi differenti. Ad esempio oltre al tema dei disturbi alimentari, vengono trattati anche i disturbi psichici e la violenza sui minori (solo per citarne alcuni) che vengono uniti da un unico filo conduttore: il rapporto tra genitori e figli, non sempre facile. Il protagonista pensa infatti di aver perso un punto di contatto con suo figlio quando questi, a partire dagli undici anni, ha iniziato a diventare più indipendente e a caricarsi di aspettative. Quelle stesse aspettative che lo hanno portato all’anoressia. Il loro rapporto è costituito da alti e bassi, soprattutto durante l’età adolescenziale a causa della loro difficoltà di comunicare, a tal punto che Caetano definirà Tommy uno sconosciuto in uno degli ultimi capitoli.
Vorrei anche aggiungere una piccola spiegazione a proposito del titolo: nel momento in cui il protagonista si confida con un altro padre, questi gli dice che è impossibile trovare la neve in fondo al mare, e allo stesso modo non vorrebbe più trovare la figlia in un reparto di psichiatria. Un ossimoro molto insolito, ma efficace al tempo stesso. Un libro da leggere con attenzione, da capire fino in fondo.

⭐⭐⭐⭐